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BNF: Bull Latina, lettera aperta al consiglio federale

Data: 25/05/2012 Fonte:

 

 
Spettabile Presidente, Consiglio Federale,  
da alcuni  anni la Pallacanestro  femminile è entrata in un pericoloso vortice che continua a limare interesse e numero delle praticanti.
Come pubblicato dalle statistiche della stessa FIP, nel 2010/11 (ultimo dato disponibile) il settore femminile è calato per il quarto anno consecutivo raggiungendo il minimo storico di 23.257 tesserate; la situazione di oggi non è sicuramente migliore. E’ di questi giorni l’allarme lanciato attraverso la stampa dai presidenti delle più grandi  squadre nazionali e noi, nel nostro piccolo, ma soprattutto come società che vive il movimento di base tutti i giorni,  non possiamo che confermare le difficoltà, ogni anno maggiori, che si  incontrano per arrivare alla conclusione della stagione senza andare incontro a  perdite economiche. I continui cambiamenti, spesso disorganici, sembrano essere tentativi empirici che poco tengono in considerazione le reali necessità della pallacanestro femminile in special modo della base del movimento. Spesso si ha l’impressione che le riforme giustamente tengano in considerazione le necessità delle élite senza però riuscire ad integrarle con quelle che sono  le reali necessità e gli obiettivi di sviluppo della pallacanestro femminile nella sua totalità.
 
Sebbene convinti delle buone intenzioni che hanno portato a redigere le novità nel femminile l’esame delle DOA ci induce a portare alla Vostra attenzione una serie di tematiche che potrebbero rivelarsi estremamente dannose per la crescita  del movimento.
Avvertiamo dal mondo della pallacanestro in genere il malessere che si diffonde in modo sempre più permeante e riteniamo che sia auspicabile un Vostro diretto intervento che abbia il coraggio di cambiare prima che il movimento subisca un tracollo da cui sarebbe difficile riprendersi. Crediamo sia necessario provvedere, da oggi,  ad aggiustamenti immediati ed avviare i processi di cambiamento per gli argomenti più complessi  sui  quali non è possibile agire in maniera istantanea.
 
E’ opportuno specificare da subito che questa rimostranza arriva da una società da sempre orientata al giovanile; ne sono la controprova le vittorie e i piazzamenti delle nostre squadre junior conquistati a livello nazionale. La USD San Raffaele sarebbe pronta per affrontare il campionato così come previsto dalle recenti disposizioni organizzative; già dallo scorso anno abbiamo avuto in campo ben 9 atlete under21 e le nuove giovani dimostrano di poter entrare a far parte da subito della rosa; tutte le atlete della squadra senior provengono dal nostro “vivaio” e l’eventuale conferma di quanto previsto ci metterebbe in condizioni di favore rispetto alla maggioranza delle squadre. Nonostante ciò siamo fortemente convinti che avviarci sulla strada indicata dalla nuova organizzazione potrebbe tramutarsi in una pericolosa defezione da parte delle atlete e in un progressivo scemare d’interesse da parte delle stesse società.
 
Tentando di essere propositivi evidenziamo alcune proposte di relativa  semplice e immediata attuazione per poi successivamente, comunque il prima possibile,  avviare un confronto che abbia l’obiettivo di individuare e stabilire le azioni necessarie con  lo scopo di rilanciare il movimento cestistico femminile partendo dalla realtà economica e numerica attuale.
Tutte le iniziative, secondo il nostro parere, devono prefiggersi  tre macro obiettivi; in ordine di importanza:
  1. Crescita  delle Tesserate;
  2. Diminuzione dei costi/Ottimizzazione delle spese;
  3. Visibilità.
 
OBBLIGO UNDER & PARAMETRI OVER
Dal prossimo anno il regolamento  impone  cinque Under21  a referto nel campionato BN/F; questa nuova regola sarà abbinata al versamento di un parametro per le atlete Over26. La somma di tali obblighi secondo il nostro parere produrrà conseguenze in contrasto con almeno 2 degli obiettivi sopra indicati.
Questa imposizione è di fatto la versione, più rigida, dalla regola del Campionato DNA maschile dove, in ogni caso, sono richiesti 3 under 23 (nati 90) e due under21 di cui, tra l’altro, uno è sostituibile da atleta “fidelizzato”; senza dubbi una regola meno rigida di quanto è stato previsto per il  femminile. L’obbligo di Under a referto, sempre nel maschile,  scende, attraverso tutte le categorie, fino alla serie D regionale in maniera sempre meno restrittiva,  riuscendo a dare, in questo modo, continuità e organicità all’imposizione.  Nel femminile questo dovere è presente solo nella terza serie nazionale trasmettendo l’inequivocabile  sensazione di essere, oltreché inefficace, anche disarmonico.
In aggiunta a ciò, da quanto appreso dalla Lega, risulta che per il tesseramento di atlete OVER 26  sarà dovuto un parametro, tra i 1000 e i 2000 euro a secondo della categoria di appartenenza,  che sarà utilizzato come incentivo per le squadre partecipanti al campionato di BN/F. 
Probabilmente a causa di ciò assisteremo da una parte a molte squadre che opteranno per avere cinque “bimbe” frequentemente destinate a rimanere per lunghi minuti in panchina e dall’altra parte assisteremo a un gran numero di giocatrici oltre i 26 anni che saranno costrette a lasciare, o a scendere di categoria, per mancanza di squadre che abbiano la volontà o la possibilità di spendere ulteriore denaro (stiamo parlando di giovani di 26 anni !!).
Non siamo contrari al principio che regola il meccanismo dei parametri tanto più se questo è indirizzato a premiare le società che si dedicano alla formazione delle atlete ma crediamo che sia necessario valutare attentamente una riduzione dell’importo del parametro. (L’ammontare del premio di incentivazione per una atleta che gioca in A1/F è di € 1400). E’ auspicabile che i meccanismi premianti tengano in considerazione l’età della giocatrice e la permanenza della stessa nella medesima società.
Se l’intento finale è aumentare l’impiego sul campo delle giovani migliori non è certamente attraverso gli obblighi che si raggiunge l’obiettivo; le junior più valide riescono sempre a emergere, è un interesse delle stesse società portare al massimo livello possibile ognuna delle proprie atlete. E’ importante mantenere l’equità nel parametro non trascurando che l’incentivo stesso non può e non deve diventare una causa di flessione del numero delle atlete e/o dispersione di qualità tecnica.
Pertanto proponiamo sin da subito di:
  1. Eliminare l’obbligo di cinque U21 a referto per la categoria BN/F;
  2. Diminuire il valore e destinare alla società che ha addestrato l’atleta il parametro per le Over26.
 
CATEGORIE JUNIOR
Le DOA prevedono, “se la valutazione sulla crescita delle tesserate non sarà positiva”, una nuova suddivisione delle fasce d’età dei campionati giovanili dall’anno sportivo 2013/14. La proposta è di organizzare campionati U19, U16,U14, U13.
Fermo restando che risulta difficile riuscire a comprendere il motivo per cui da quest’anno, dopo 4/5 anni di continue diminuzioni, in mancanza di  nuovi piani di incentivazione al tesseramento dovrebbe aumentare il numero delle tesserate, siamo convinti che questa, eventuale, modifica non porterà altri risultati se non quello di danneggiare ulteriormente il numero delle atlete praticanti.  L’unico scopo che questa variazione da l’impressione di prefiggersi è quello di allineare le categorie giovanili a quelle previste per le nazionali europee. Ribadendo che, per la situazione sociale del nostro paese, rimangono valide tutte le motivazioni che cinque anni orsono portarono alla formazione delle attuali categorie che ci sembrano pienamente confacenti alle necessità della pallacanestro femminile; ci sembra assolutamente eccessivo il divario di tre anni nella stessa categoria (U19).  Tale differenza d’età, obbligata dall’età e non determinata dal valore tecnico dell’atleta,   produrrà, specie tra le diciasettenni, un cospicuo numero di atlete poco utilizzate che probabilmente sfocerà nell’abbandono dell’attività agonistica delle stesse. L’orientamento del regolamento  verso l’ ottimizzazione per le élite rischia di provocare guasti per la maggioranza delle atlete e di conseguenza per il movimento in genere.
Si richiede di:
  1. Lasciare inalterate le attuali categorie giovanili.
 
 
A queste proposte attuabili sin da subito si aggiungono ulteriori ambiti, più complessi, per i quali auspichiamo che si avvii sin da subito un gruppo di studio, aperto a tutti  i protagonisti e trasparente nelle decisioni, che abbia l’obiettivo di valutare tutte le azioni che faciliterebbero la pallacanestro femminile al raggiungimento deglli scopi sopra indicati (Crescita – Costi – Visibilità).
Alcuni  argomenti, non certo gli unici, che potrebbero essere oggetto della valutazione:
  1. Riduzione del numero delle straniere in A1;  utilizzo di solo atlete di formazione italiana in A2 e serie successive;
  2. Organizzazione dei campionati:
  3. Tre campionati nazionali ognuno con partecipanti doppi  rispetto alla serie superiore;
  4. Aumento del numero delle promozioni e delle retrocessioni in modo da aumentare l’interesse del pubblico e favorire il ricambio;
  5. Sviluppo di meccanismi premianti che diano supporto al lavoro di reclutamento delle società;
  6. Sviluppo di un sistema di incentivazione per le società che raggiungono obiettivi tecnici predifiniti in ambito giovanile;
  7. Analisi dei costi e verifica dell’effettiva utilità di tutti i servizi e dei progetti oggi attivi. L’eventuale risparmio ottenuto  andrebbe utilizzato per attività destinate ad aumentare la visibilità e la popolarità del basket femminile. A titolo esemplificativo ma non esclusivo: costi  del servizio di rilevazione statistica in BN/F, costi del servizio di video-sharing in A2; rassegna stampa ,.....
 
 
Siamo disponibili a qualsiasi confronto su questi tematiche e ci auguriamo  una amplia partecipazione da parte di chi  ha in cuore la pallacanestro al femminile.
 
Saluti
USD SAN RAFFAELE

ASD BULL BASKET LATINA


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