
BB: in due contro tutti
Serata ricca di emozioni contrastanti, quella appena consumata al Pala Berlinguer di Bellizzi: in scena la squadra di casa opposta al CUS Minucci, formazione partenopea che ha dimostrato il proprio valore nel Girone A. Tutte le premesse al match lasciavano presagire una finale scoppiettante: entrambe le squadre si presentavano cariche e determinate, ma lo zampino del duo arbitrale Astone – Manzi ha innervosito pubblico ed atleti, causando un epilogo spiacevole.
Degna di nota l’iniziativa della società bellizzese: l’intero roster si presenta sul campo ed effettua il riscaldamento in t-shirt, con impresso dietro il numero 18, in onore del compagno di squadra Dragoni costretto in panca per un infortunio al ginocchio.
Tra l’emozione dei più, viene fuori la vera chimica e lo spirito di squadra che contraddistinguono società ed atleti.
L’inizio è in salita per la squadra locale: il quintetto giallo-blu, composto da Senatore, Bassano, Santimone, Palmentieri e Ferrara, si presenta un po’ teso alla sirena; finendo per concedere il primo parziale ai viaggianti per 16-19. Notaro e Davini mettono subito in difficoltà la difesa locale che, un po’ intontita, concede qualche seconda chance di troppo alla squadra ospite: l’altezza media dei partenopei, permette di sfruttare al meglio seconde conclusioni dal rimbalzo.
Gli arbitri si presentano fiscali da subito: può rappresentare una buona scelta per una gara che può tendersi da un momento all’altro, a patto che le camicie grigie si prendano la briga di dare spiegazioni per i fischi, mantenendo ulteriormente il rispetto e il basso profilo tra il campo e le panchine. Così non è stato… Nella seconda frazione la squadra di casa cresce, con Senatore e Palmentieri a trascinare i propri compagni di squadra. All’intervallo lungo il punteggio è di 30-32. Si torna in campo con i giallo-blu a pressare e i partenopei in difficoltà. Intanto il duo arbitrale inizia a salire in cattedra: fischi dubbi da un lato e dall’altro finiscono per tendere troppo le ‘corde emotive’ dei partecipanti; ogni richiesta di spiegazioni viene redarguita in malo modo dai direttori di gara, per niente interessati a mantenere la calma in campo. L’apice si raggiunge quando, sull’ennesimo fallo fischiato a Ferrara, l’esclamazione, per niente offensiva, del compagno Senatore causa un fischio per fallo tecnico: il coach di casa chiede al proprio playmaker cosa avesse detto, la pacata risposta ne causa l’espulsione da parte dell’arbitro Astone che, in trance da protagonista, non fornisce alcuna spiegazione. A 6 minuti dallo scadere della terza frazione, il computo dei falli di squadra è 5 a 0: dato che dimostra il peso stesso dell’arbitraggio. Danneggiati nel morale e nel numero, i giallo-blu concludono la terza frazione indietro di cinque lunghezze.
Nel quarto periodo la reazione locale è nervosa ed irrazionale: altri falli tecnici fischiati alla panchina, mentre sul parquet si consuma il deleterio tentativo di rimettere in equilibrio ‘i piatti della bilancia’ da parte dei direttori di gara. Il match termina sul 52-63, ma lo spettacolo ‘purtroppo’ non finisce con la sirena. Indispettiti da ulteriori atteggiamenti scostanti del duo arbitrale alcuni addetti ai lavori tentano di avventarsi sui due ‘grigi’ responsabili: la situazione rientra grazie alla sola società, che riesce a placare gli animi, per non sfociare in una rissa da strada.
Massima stima e rispetto per gli atleti in campo: da ambo i lati, i giocatori si sono dimostrati maturi e leali, senza mai collidere gli uni contro gli altri, se non con sportivi contatti di gioco.
Tanto di cappello alla squadra del CUS Minucci, che è venuta umilmente a giocare la sua partita, meritando, probabilmente, il risultato.
Viene, però, da pensare che, se i due arbitri non si fossero trovati in un ambiente caldo ma civile come quello bellizzese, la situazione sarebbe precipitata prima della sirena e con conseguenze peggiori.
Non felice la designazione dei due, non solo per l’età e l’esperienza in questi campionati, ma soprattutto per la sudditanza creata dalla loro provenienza: entrambi salernitani, i due direttori di gara temevano, probabilmente, di essere tacciati di campanilismo, subendo influenza opposta.
Ad ora, il Basket Bellizzi si trova in una condizione di dover disputare una gara di ritorno con il peso delle eventuali squalifiche.
Nonostante tutto, i nostri beniamini ci hanno abituato ad imprese di valore e per questo la speranza è ancora viva e vegeta.
Basket Bellizzi 52
Vivone 5, Bassano 3, Gasparro 2, Palmentieri 17, Ferrara, Senatore 12, Pinto 2, Truono 5, Santimone 6, Rocco n.e., Dragoni;
Coach: Coppola
CUS Minucci 63
Menniti, De Liso 12, Notaro 19, Ragosta, Castellano 2, Del Duca 9, Paone 3, Di Bello 1, Vitiello 4, Davini 13.
Coach: Maddaluno.
Addetto Stampa Basket Bellizzi
Alessio Di Giuseppe
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