
Belli CGT Viterbo – Vigna Pia – 64 – 66
Belli CGT: Peroni 5, Bitetto, Ottaviani, Mariani 27, Dragojevic, Mulè 7, De Martino 2, Caiazza 10, Tola, La Torre 13. All. Cipriani
Vigna Pia: Forni, Liberati 17, Verde 6, Marini 2, Di Bernardini 7, Ralli 3, Costantini 15, Conforti, Berretta 7, Montesi 9. All. Carradore
Arbitri: Barbieri e Cassiano di Roma
Note: Tiri liberi Belli CGT 13/16, Vigna Pia 21/40. Parziali 10’ (18-13), 20’ (37-34), 30’ (50-41)
Vigna Pia espugna nuovamente il PalaMalè secondo un copione identico a quello delle precedenti uscite e, grazie a questo successo, vola in finale playoff mentre la Belli CGT abbandona il sogno di centrare la promozione in Divisione Nazionale C.
Coach Cipriani lancia in quintetto La Torre al posto dell’acciaccato Dragojevic e il pallone arriva spesso al pivot che, nelle battute iniziali, sfrutta centimetri ed esperienza per segnare e fare la voce grossa a rimbalzo. Un suo canestro dopo rimbalzo offensivo vale l’8-4 per i padroni di casa ma Costantini è preciso e riporta in parità la squadra ospite a quota 11.
Sale allora in cattedra Mariani che prima segna con grande potenza, poi aggiunge al canestro anche un tiro libero supplementare e spinge Viterbo sul +7 (18-11) toccando la doppia cifra personale. Si va al primo riposo con la formazione neroarancio avanti di cinque punti e il vantaggio torna a quota sette punti con il 2/2 dalla lunetta del solito Mariani. La Torre ha bisogno di qualche minuto di riposo e Cipriani schiera Dragojevic che però rimane in campo solo un minuto. Il riacutizzarsi del dolore all’anca lo costringe ad uscire subito e così il tecnico di casa si affida ad una coppia inedita sotto canestro con Mariani e De Martino.
Caiazza trova il fondo della retina dalla lunghissima distanza (23-15) ma la zona paga qualcosa di fronte alla serie di canestri pesanti degli ospiti con Ralli, Liberati e Montesi. La Belli raggiunge inoltre il bonus con sei minuti da giocare e Vigna Pia ne approfitta per piazzare il primo sorpasso della gara con Liberati (27-28). Due canestri di Mulè danno ossigeno ai neroarancio ma Costantini torna a segnare e porta i suoi sul +2 (31-33); ci vuole allora una magia di Caiazza che realizza la tripla e subisce anche fallo. Con questo gioco da quattro punti il quintetto neroarancio ritrova il vantaggio e lo mantiene fino alla sirena di metà gara, anticipata da un canestro di Mariani che arriva a 14 punti individuali e conclude il secondo periodo sul 37-34.
La battaglia diventa ancora più vivace nel terzo periodo, Mariani lo apre con una tripla ma Vigna Pia, come ha dimostrato nelle due precedenti gare della serie, non ha alcuna intenzione di mollare e cavalca la precisione di Costantini per rimanere a contatto. La Torre e Mulè, grazie a due canestri con libero supplementare, lanciano la Belli CGT fino al +10 (48-38), aiutati anche dall’imprecisione nelle conclusioni dalla lunetta degli ospiti che usufruiscono di moltissimi tiri liberi ma si limitano ad un pessimo 1/6 con Berretta e Liberati. Viterbo sbaglia troppo in attacco, sciupando banalmente qualche pallone che avrebbe meritato miglior fortuna, e Vigna Pia è nuovamente a -7 prima che Mariani, specialista dei canestri a fil di sirena, infili il suo punto numero 9 e mandi le squadre all’ultimo riposo sul 50-41.
Un vantaggio non certo rassicurante, pensando anche alle rimonte messe in atto da Vigna Pia nelle due precedenti gare della serie: non a caso, infatti, Marini segna e Berretta lo imita poco dopo, così gli ospiti rientrano subito a -5 (50-45). Senza La Torre, in panchina a rifiatare, Viterbo soffre sotto canestro ed è solo grazie ad una tripla di Mariani se i neroarancio restano avanti. Vigna Pia va a rimbalzo d’attacco con energia, recupera palloni importanti e, con il 2/2 di Liberati dalla lunetta, è a -1 (53-52) con sette minuti ancora da giocare. Poco dopo arriva anche il sorpasso firmato da Berretta e Cipriani deve chiamare time out per interrompere il momento di difficoltà della sua squadra. Una mano ai viterbesi la dà proprio Berretta che fa 0/2 dalla lunetta, con la Belli CGT in bonus già dopo tre minuti e mezzo. I problemi maggiori per la squadra di casa sono però in attacco, perché la palla non circola bene e le conclusioni sono così forzate da faticare spesso ad arrivare al ferro.
Gli arbitri romani diventano protagonisti assoluti del match, comminando anche un tecnico a Mulè e regalando una valanga di tiri liberi ai romani che, dopo una serie infinita di errori, hanno la possibilità di aggiustare la mira e si ritrovano sul +4 quando Montesi fa 1/2 dalla lunetta. Il suo libero completa un break di 15-3 per gli ospiti e per la Belli CGT, in evidente disagio fisico e con una situazione falli terribile, il recupero è impossibile.
La conclusione, come naturale, arriva dalla lunetta con Di Bernardini e a nulla servono i falli fischiati tardivamente a favore della Belli CGT che riduce il divario con Mariani ma non può fare di più, anche se avrebbe con Peroni il tiro per rientrare a -2 con pochi secondi sul cronometro. La sua tripla arriva quando ormai è troppo tardi e così la stagione della Belli CGT si conclude in semifinale.
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