
CRAS TARANTO-FAMILA WUBER 68-61
CRAS TARANTO: Wambe 10, Siccardi 3, Greco 5, Young 15, Godin 6; Gianolla 4, Mahoney 16, Montagnino 3, Dacic 4, Giauro 2. All. Ricchini.
FAMILA WUBER SCHIO: Cohen 8, Masciadri 5, Macchi 15, Yacobou 16, McCarville 2; Moro 3, Pastore 4, Erkic 2, Ramon, Nadalin 6. All. Orlando.
ARBITRI: Borgioni di Roma e Tirozzi di Bologna.
PARZIALI: 17-15, 39-37, 51-43, 68-61.
NOTE: T2 Cras 20/41, Schio 16/33; T3 Cras 6/19, Schio 4/11; TL Cras 26/60, Schio 20/44. Spettatori: 2600.
Taranto (30-4-2011) Emozione Cras. La squadra campione rossoblù “strega” il Famila Schio al PalaMazzola e passa in vantaggio nel primo atto della finale-scudetto. Prova intensa in difesa (26 palle recuperate) e attacco intelligente, come racconta il 43,3% nel tiro dal campo. Entusiasmo in casa rossoblù, ma con toni pacati. Lo dicono le parole del presidente Angelo Basile: “Siamo solo all’inizio dell’opera, restiamo coi piedi a terra. Ma la mia squadra è entrata nella finale-scudetto con testa e corpo. Ora siamo fiduciosi per le prossime due partite esterne”.
La finale adesso si trasferisce al Pala Campagnola, dove il Famila ha due match il 3 e 5 maggio.
LA PARTITA Siccardi spacca il primo canestro da lontano dopo un minuto in apnea: 3-0. Wambe e Young a rimorchio: 7-0 al 2’. Schio si sblocca con Cohen, che fa il 5-0 che vale il -2 del 3’. E’ già grande finale. Taranto pressa in maniera asfissiante e si rilancia in avanti. Wambe firma il +6 del 6’. Primi cambi di Ricchini al 7’ (Taranto avanti 15-9): Mahoney-Giauro per Greco-Godin. Schio ha un’impennata ed accorcia: -2 al 10’.
Mahoney si sblocca ad inizio secondo atto: 20-15. E’ ossigeno per Taranto, che con Godin poi vola a +11 al 12’. Questo è l’effetto di un attacco oculato, “figlio” di una difesa rocciosa. Schio prova a rialzarsi. Con Cohen si scalda: 26-25 al 16’, break ospite di 10-0. Taranto risponde col 5-0 e si riporta sul +6 del 16’. Il match è un’altalena, di canestri ed emozioni. Schio si infila in un paio di varchi lasciati dalla difesa di Taranto e prepotentemente (dominio fisico) pareggia: 35-35, tripla di Masciadri al 19’. Frattanto Siccardi (ottimo difensore) si sporca col terzo fallo. Young, con una piroette sotto il vetro, chiude il primo tempo sul +2 per Taranto.
Inizio di ripresa nel segno di Schio, che agguanta le pugliesi sul 39 pari del 22’. Taranto reagisce all’improvviso: +9 al 27’ con la “bomba” di Mahoney. E’ la stessa americana che, da lontano, inchioda il terzo periodo sul +8. Ancora Meg, in apertura dell’ultimo atto. Taranto si rincuora: +9. Le emozioni corrono sul filo. Schio si fa largo (nel senso fisico del termine) con Yacoubou ed accorcia le distanze: -5 al 33’. Taranto avverte il pericolo e con Dacic e Greco (tripla) si distanzia nuovamente: +10 al 35’. Coach Orlando richiama la sua squadra in panchina sul timeout. Ma sul parquet Taranto è indiavolato. Greco ruba palla in mezzo al campo e fila sul +12 al 36’. Schio prova a reagire con tutto quello che ha in valigia: -7 al 38’. Qui Dacic subisce un colpo sotto canestro da Yacoubou, ma le viene attribuito il fallo. L’italo-croata finisce in panca ammaccata e la francese firma il -5 a -1’25”. Ma ci pensa Young, con un’azione sotto canestro figlia del collettivo a mettere definitivamente le mani sulla partita.
RICCHINI: “OTTIMA PARTENZA” Resta pacato, nonostante l’1-0 della finale-scudetto. Roberto Ricchini è uno dei segreti del +7 che ha fatto aprire al Cras le porte della finale tricolore. “Non dobbiamo caricarci di illusioni e pensare che in Veneto sarà facile, perché facile non lo è stato stasera. Questa vittoria – rimarca il tecnico piemontese – è infatti il frutto del lavoro in palestra, che poi è stato messo in pratica sul parquet, dove la mia squadra è stata protagonista di una prestazione intensa. Le ragazze sono state anche ciniche nello sfruttare alcuni errori di Schio. Ora restiamo concentrati e lavoriamo per i due match esterni, che nascondono molte insidie”.
WAMBE: “PROVA SUPER” E’ stata la “benzina” del gioco del Cras ed ha trovato in Angela Gianolla una valida alternativa ossigenante. Il sorriso sul bel volto di Kathy Wambe è il simbolo di un Taranto che si sente “orgoglioso di quello che ha fatto – sottolinea la giocatrice belga – perché siamo state capaci di esorcizzare un avversario duro che, forse, non si aspettava questa nostra partita”. Concentrazione, pressione difensiva ed attacco celere. Queste le chiavi tattiche del successo secondo la cestista di Tournai, che ha archiviato il suo scout con 10 punti, il 57% nel tiro da 2 , 4 palle recuperate e 2 assist. “Sono felice, credo di aver giocato un’ottima partita. Lo ha fatto soprattutto l’intero Cras, perché questa squadra – dice Wambe – gira solamente con tutti i pezzi funzionanti. Ora guardiamo fiduciose alle gare di Schio”.
L’AGENDA DELLA FINALE Gara-1: Cras-Famila Schio 68-61. La serie prosegue con: gara-2 martedì 3 maggio alle 20,30 (diretta Rai Sport 1, canale bouquet-Sky 227 e digitale terrestre) Schio-Taranto; gara-3 giovedì 5 maggio alle 19 Schio-Taranto (diretta Rai Sport 1). Eventuale gara-4, Taranto-Schio, domenica 8 maggio alle ore 18,30 (diretta su Rai Sport 2); eventuale gara-5 Schio-Taranto, mercoledì 11 maggio alle ore 20,30. Vince lo scudetto dell’80° campionato italiano di basket femminile la squadra che firme tre vittorie.
L’ADDETTO STAMPA DEL CRAS ALESSANDRO SALVATORE
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