
Offende il modo, più che la sostanza delle cose. Che volete farci, da anni ormai non eravamo più abituati ad una Montepaschi che prende un'imbarcata simile. Cedere di 19 punti, sia pure ad un Barcellona scatenato (e mancava Basile), ma in casa propria, fa male a chiunque, figuriamoci al club dei record, che in Italia non conosce avversari e che - vinto e rivinto tutto il possibile nel nostro Paese - non ha mai nascosto di nutrire quest'anno ambizioni europee. Simone Pianigiani, attraverso il sito della società, ricorda: «Per giocare alla pari con il Barcellona, bisogna stare assai bene in salute e invece noi adesso abbiamo qualche problema. Però non ci fasciamo la testa, sappiamo che ci sono ancora tante cose da fare e che il Barcellona in questo momento è decisamente più forte». Fin qui l'aspetto generale, poi c'è la partita che non è andata come a Siena si attendevano, o speravano: «Eravamo anche partiti nel modo giusto, ma ogni volta che potevamo rimanere a contatto ci è mancato un dettaglio che avrebbe potuto farci mettere la testa avanti per giocare con più fiducia gli ultimi minuti. Per vincere, insomma, avremmo dovuto essere più che speciali e non lo siamo proprio stati». Decisamente no, facendo fare un figurone al Barcellona che, del resto, è stato costruito per trionfare in Eurolega, battendosela con Panathinaikos e Real Madrid, altra squadra che giovedì ha fatto del male all'Ar- mani. 12-23 il parziale nell'ultimo quarto a Siena, 11-24 a Madrid tra Armani e Real, 7-25, mercoledì a Lubiana, nel secondo periodo tra Roma e l'Olimpia di Beciroyic. Imbarcate decisive nel finale o break disastrosi a metà gara, le italiane hanno fatto una pessima figura. Stupisce che tra queste ci sia anche Siena che non perdeva da quasi otto mesi (ultimo ko con il Panathinaikos alle soglie della Final Four, lo scorso 2 aprile). Un campanello d'allarme, soprattutto alla vigilia del confronto in campionato con l'Air Avellino. Domani (diretta su Sky Sport 2) la Montepaschi gioca in Irpinia una partita che, a questo punto, diventa molto delicata. -L'Air è la squadra rivelazione. Il suo volo è durato sei giornate, l'imbattibilità è caduta domenica scorsa, a Bologna contro la Virtus. Succede, anche se la sfida di domani avrebbe avuto un fascino ben diverso se le due squadre fossero giunte al confronto diretto entrambe senza sconfitte. Il ko così pesante in Eurolega pesa come un macigno sulla gara di Avellino. Da un lato la squadra di Pancotto vorrà sfruttare il momento psicologico negativo della Montepaschi, dall'altro lato Pianigiani utilizzerà lo choc di giovedì sera per strigliare i suoi e pretendere una risposta immediata sul campo. Siena ha sofferto sotto canestro e non ha visto Hawkins ripetere la grande prova di domenica scorsa contro Roma (le motivazioni erano probabilmente maggiori), soprattutto ha smesso di giocare negli ultimi cinque minuti subendo un parziale di 14-2. Proprio quest'alzare bandiera bianca avrà fatto inviperire Pianigiani - a un passo dalla panchina azzurra - che nemmeno dopo anni di vittorie può ammettere che si abbassino concentrazione e toni agonistici. Vedremo domani se, per recuperarli, saranno bastati tre giorni. Tutta Avellino sta aspettando i campioni.
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