PALLACANESTRO LUCERA-BANCA ETRURIA VENAFRO: 76-68
Parziali: 17-11/38-34/54-50
PALLACANESTRO LUCERA: Onetto 21, Di Monte 13, Armillei 11, Cruz 2, Vigilante 3, Andreozzi 4, Kapedani 16, Lanfaloni 7, Ferosi n.e., Ambrosiano n.e.. Allenatore: russo
BANCA ETRURIA VENAFRO: Toto 8, De Monaco 27, Alesse 8, Marinello 9,Violo 6, Berardi, Forino 6, Minchella, Perrelli n.e., Gaglione 4. Allenatore: Mascio Arturo
Arbitri: Agostinelli di Campli e Volpone di Pescara.
Note: uscito per falli Kapedani(Lucera).
Non rompe il malevole incantesimo delle sconfitte la Banca Etruria Venafro che a Lucera subisce l’ennesima debacle,in un una partita perfetta fotocopia di molte altre già disputate lontano dalle mura amiche. Primo quarto senza mordente(soltanto 11 punti a referto),con leggero margine per gli avversari. Poi solito riavvicinamento negli altri due tempi. E nella volata finale,prima regalato consueto margine(questa volta di 10 punti) agli avversari e successiva rincorsa che si conclude sul traguardo,ma con la vittoria degli altri. E così come a Sulmona e a Pescara, i venafrani lasciano l’impressione di poter finalmente infrangere il tabù da trasferta,ma nel momento più importante della gara la gloria viene ancora una volta lasciata nelle mani della formazione di casa. Tutti arruolabili in casa Venafro, compreso il nuovo arrivato Cesare Forino. Sul versante pugliese,invece, non è della partita il forte Sisto,out per un grave infortunio su cui però ancora si attendono notizie certe dopo la visita in un centro specializzato a Roma. La partita inizia con il freno a mano tirato per Alesse e compagni,mentre i dauni non faticano tanto a colpire una difesa ospite che concede molto dalla distanza. Già a metà quarto i locali sono avanti di una spanna e approfittano delle bassissime medie al tiro dei venafrani,senza però strafare. Il + 6 con cui si conclude il primo quarto è di per sé eloquente: con uno strapotere di Kapedani autore di 10 dei 17 punti di squadra. Nella seconda frazione di gioco coach Mascio striglia i suoi. De Monaco si prende buona parte delle opzioni offensive e regala ai colori della Banca Etruria brevi boccate d’ossigeno. Mentre Toto e Alesse sembrano sparire dalla scena(Toto realizzerà 7 dei suoi 8 punti finali soltanto nei primi 20 minuti di gara).Dall’altra parte Onetto e Kapedani non si lasciano intimidire e reggono il ritorno degli ospiti. Al riposo lungo il margine è più corto(4 punti): 38-34. Alla ripresa ancora inerzia della partita verso i locali. Kapedani prosegue il lavoro regolare,a cui risponde un ottimo Marinello. Ma è Onetto a infrangere l’opera di recupero dei venafrani bruciando due volte consecutivamente la retina dall’arco dei 6 e 25. Anche De Monaco e Alesse sono bravi nello stesso fondamentale,ma la sirena rimanda all’ultimo quarto con Lucera ancora avanti di 4: 54-50. Frazione sofferta,l’ultima per i giocatori di coach Mascio. Apre le danze ancora Onetto con 4 punti consecutivi,e la risposta degli ospiti è tutta nei lunghi:De Monaco e Violo principalmente. Armillei però mette una tripla pesantissima,mentre per il Venafro il gioco si sviluppa sostanzialmente sotto le plance,ben sfruttato anche dal nuovo acquisto Cesare Forino. Infatti Alesse,Toto e gli altri cecchini hanno tirato i remi in barca. Non così Lanfaloni e Di Monte. Non a caso,quando il margine di 10 punti di svantaggio sembra orami ridotto all’osso,fino a spingere gli ospiti al -2,ecco la tripla dai 9 metri di Lanfaloni che riallontana ancora una volta la minaccia molisana e chiude le velleità ospiti. Finisce così con Lucera a festeggiare per un fondamentale successo casalingo,utile alla causa per il prosieguo del cammino verso la salvezza,mentre seduto sulla panchina della Banca Etruria Venafro un ospite non desiderato: lo sconforto più assoluto. Sconforto frutto di una buona prova, comunque(forse la migliore offerta fino ad adesso in trasferta dagli uomini di coach Mascio), che però ha ancora evidenziato gli ormai innegabili difetti della squadra di Venafro: il concedere troppi metri di distanza da subito agli avversari,l’affannosa ricerca del terreno perduto durante la partita, la gestione mentale della gara nel momento clou. Ma più di tutto è mancato domenica a Lucera l’apporto imprescindibile di due assi come Alesse e Toto. E stavolta i giovanotti venafrani (Minchella,Berardi e Gaglione) non hanno potuto traghettare punti verso la barca in balìadelle onde avverse. Pronto riscatto si attende domenica sera davanti il pubblico amico. Avversaria tosta,ma battibile: Monteroni, che ha fatto sua la equilibratissima partita con Fondi.