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C Dil G: Banca Etruria Venafro-Basket Ceglie: 75-90

Data: 03/11/2009 Fonte:

 

BANCA ETRURIA VENAFRO-BASKET CEGLIE: 75-90

Parziali: 15-15/30-43/54-60

 

BANCA ETRURIA VENAFRO: Gaglione 14,Toto 5,De Monaco 25, Alesse 4,Marinello 5,Perrelli,Forino,Berardi 8,Violo 6,Minchella 8. Allenatore: Arturo Mascio

 

BASKET CEGLIE: Travaglini 1,Leoncavallo 19,Fanelli 8,Moliterni 10,Febo 11,Corbetta 21,Ucci 2,Motta 18,Curri n.e.,Abet.  Allenatore: Slavko Djukic.

 

Arbitri: Santoro Barbara di Caserta e Marzullo Ciro di Avellino

Note: usciti per falli Toto,Alesse e Violo(Venafro),Leoncavallo(Ceglie).

 

Quinto referto giallo consecutivo per la Banca Etruria Venafro. La formazione molisana,che sembra aver smarrito la via della vittoria, deve arrendersi al più quotato Ceglie in una gara che per l’ennesima volta testimonia le buone premesse per i venafrani,ma che al momento del dunque lascia a bocca asciutta gli uomini di coach Mascio. Una prova dai due volti quella offerta domenica sera davanti il pubblico amico da De Monaco e compagni che prima resistono un quarto,poi regalano un breck agli ospiti,affondano nella terza frazione per riprendersi parzialmente sul finale della stessa,e abbandonarsi  nella parte conclusiva dell’ultimo quarto. Ma la sostanza e la maturità dei pugliesi è tale che la gara non sfugge dalle mani degli uomini di Djukic che sono così tornati a riveder le stelle in classifica generale. La cronaca della partita. Coach Mascio butta subito nella mischia Alesse reduce da una forma influenzale che lo ha tenuto lontano dagli allenamenti nella settimana. Tre giri di lancette e ospiti avanti 5-0 grazie ad una pressione asfissiante a tutto campo che costa alcuni possessi ai locali. Ma in un solo minuto Toto e Do Monaco firmano un 7-0 che rimette la freccia per i venafrani. Intanto Toto,Alesse e Violo refertano già il primo fallo a testa. A metà tempo il punteggio è ancora cristallizzato sul 7-5 Venafro,proprio mentre coach Mascio chiede il time out per pianificare meglio i giochi in attacco per i suoi. Ceglie continua a pressare alto e paga dazio da Alesse in contropiede dopo aver battuto il pressing avversario,e subito dopo il cannoniere di Rieti replica concedendo il bis per il +6 di casa(11-5). Ma Ceglie è squadra coriacea e in un amen si riporta sotto avvicinando i venafrani all’11-10 a 2’41’’ dalla fine del quarto. Ma il tempo che rimane è utilizzato dai 10 in campo per sbagliare molto e restare affiancati nel punteggio che chiude sul 15 pari con Toto che ha già sul groppone 2 falli commessi come il compagno Violo. Il secondo quarto non parte con i migliori auspici per Venafro.La formazione di patron Di Giovanni patisce oltremodo il pressing dalla rimessa operato dagli ospiti  e in men che non si dica Ceglie  va sul +10(17-27 al 14°). Fatica non poco la formazione di casa a riparare al danno. A metà tempo i pugliesi viaggiano ancora con un buon margine di + 12(20-32). Venafro si piazza a zona,con minimi frutti che riducono il margine dopo un paio di minuti:24-32. Intanto la partita si pratica nell’area pitturata. Gaglione lotta da leone,strappando anche rimbalzi offensivi importanti. Leoncavallo,sul fronte opposto sembra un grillo e mantiene in galleggiamento i suoi. A 1 minuto e 47 secondi dal riposo Toto commette un nuovo fallo,il suo terzo personale.Corbetta nel frattempo insegna basket con assist straordinari. E Ceglie prende il largo chiudendo il primo tempo con un indiscutibile +13(30-43). Dopo l’intervallo lungo la traccia tattica non muta per nulla:pressione pugliese, difficoltà a portare tiri puliti per i venafrani e assoluta  freddezza dal perimetro per gli ospiti. Conseguenza del tutto il +18 di Ceglie dopo 23 minuti e mezzo(32-50). Alesse e soci proprio non riescono a ridurre lo svantaggio. E col passare del tempo le velleità venafrane si fanno sempre più fragili. Corbetta gestisce e detta i ritmi per i suoi a piacimento. Motta e Leoncavallo fanno la differenza. E anche Fanelli entra nei giochi offensivi della squadra di coach Djukic. De Monaco tiene allacciate le speranze dei suoi e gioca almeno da leader. Meno Toto e Alesse che sembrano usciti dalla partita. Coach Mascio insiste con la zona difensiva che dà piccoli segnali:dopo il +20 raggiunto dagli ospiti al 26° minuto,i locali mettono in campo maggiore verve. Il lavoro sporco per riportare sotto i colori venafrani lo fanno i giocatori del vivaio. Gaglione,Minchella e Berardi pian pianino si prendono la squadra sulle spalle fino a ricondurla a -9(50-59) a 1’33’’ dalla sirena del terzo quarto coadiuvando le iniziative del solo De Monaco. Così, bloccata l’emorragia, i venafrani tornano a sperare. E i 90 secondi finali,con un parziale di 4-1, riducono ulteriormente l’elastico:54-60 e ultimo quarto da giocare. L’apertura dei giochi è possibilista per Venafro. Un minuto di schermaglie senza esito e Berardi ruba palla a Ucci in funzione di play. Il possesso finisce nelle mani di Minchella,e il giovanotto venafrano si pende la giusta penetrazione per il -4 immediato. Ma Leoncavallo è arcigno e con intelligenza si prende un rimbalzo offensivo,lo tramuta in canestro e si prende il fallo da De Monaco per un esatto gioco da 3 punti. L’allungo ulteriore lo concretizza ancora Corbetta infallibile dalla linea dei 6 e 25. A questo punto della gara Ceglie prova a gestire e a tenere il margine , mentre De Monaco comanda quasi tutte le operazioni dei suoi mantenendo acceso un lumicino di speranza. I pugliesi però allungano ancora a 7 minuti dalla sirena lunga con un tiro complesso da 3 punti che si aggrappa al ferro e trova il fondo della retina: 58-70 e time out Venafro. La sospensione tecnica imprime una piccola svolta. Esce Berardi entra Marinello e subito Violo segna da sotto su assist di De Monaco che dopo è ancora protagonista con una bomba delle sue per  il nuovo riavvicinamento dei locali(63-70). Ma come non detto. Corbetta rimette in riga i contendenti con nuova tripla precisa . Trascorrono un paio di giri di lancette senza colpo ferire e a metà tempo Toto si vede costretto a lasciare la gara per un quinto fallo assai dubbio che regala i liberi del +12 pugliese. Allora è De Monaco a fungere da salvatore della patria: mette un sigillo pesante da 3 punti e dopo errore ospite in attacco si conquista 3 tiri dalla lunetta nel tentativo di colpire ancora dalla distanza: 2/3 dalla linea della carità e Venafro ancora viva: 68-75 e 3 minuti e 20 secondi da giocare. Così,dopo un possesso per parte gettato alle ortiche è l’arbitro Marzullo a sbagliare assegnando una rimessa in attacco a Ceglie,nonostante l’ultimo  tocco fosse ospite. Approfitta Corbetta che in solitaria va a depositare. Sul versante opposto Minchella regala palla, sbagliando il passaggio dentro per De Monaco, e attiva così il contropiede pugliese che porta Febo in lunetta(1/2) per il + 10 Ceglie. Venafro,ormai si appoggia alle salde spalle di De Monaco che sembra non volersi ancora arrendere e si prende il jumper per due punti utili. E’ allora coach Djukic a reclamare il time out. E il piano funziona: rimessa da metà campo per Ceglie,palla lunga dentro l’area avversaria per Motta che incredibilmente viene lasciato libero di segnare e di prendersi un ingenuo quanto inutile fallo di Violo oramai battuto. L’esperto giocatore brasiliano però non è bravo nel fondamentale e De Monaco su ribaltamento brucia ancora la retina da 3 punti da almeno 8 metri: 73-80 e 90 secondi netti da disputare ancora. Ma la maturità di Ceglie è la migliore compagna ora in campo per i  pugliesi. Febo fà il pieno dai liberi per fallo di Alesse e poi Leoncavallo capitalizza dopo errore al tiro di Marinello. Pugliesi di nuovo avanti di 11 grazie poi a Motta  in appoggio su contropiede. Azione che equivale alla sirena lunga. Infatti Gaglione si attiva in area e segna,ma poi 4 punti consecutivi su due ulteriori contropiedi ospiti annichiliscono il coraggio dei locali. Finisce così con Ceglie a festeggiare la seconda vittoria in trasferta(dopo Mola) che rilancia in classifica generale la squadra del presidente La neve  facendone una delle 4 contendenti al salto di categoria. Vittoria,ancora una volta, invece rinviata in casa Venafro. Uniche note positive da De Monaco vero mattatore per i suoi,e dai tre giovanotti venafrani. Nota a margine l’esordio accompagnato dagli applausi del pubblico di Cesare Forino,che ha dimostrato nei pochi minuti in campo tanta voglia anche se la condizione è ancora lontana dall’essere buona. Domenica si viaggia alla volta di Lucera,e coach Mascio avrà tanto lavoro in settimana. Partita in casa(si fa per dire,vista la squalifica del campo per Ceglie) per Motta e compagni che affronteranno nel derby il fanalino di coda Monopoli.


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